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Casi...

Cerchiamo volontari attivisti per poter creare una rete di persone che, a seconda delle segnalazioni , ci aiutino a verificare in loco l'effettiva gravità della realtà denunciata, a fare foto, ad intervistare persone, per far luce su casi poco chiari in cui troppo spesso i nostri amici Animali sono vittime innocenti.

 
apertis
verbis

memento
audere
semper

melius
abundare
quam
deficere

multa
paucis
FACTA NON VERBA
Da una segnalazione, da una battuta sentita per caso in un bar, da una frase ascoltata per caso pronunciata da qualcuno che non si rende nemmeno conto della gravità di cio' che superficialemnte racconta.. Da tutto cio' puo' nascere un'indagine importante, e si possono denunciare, migliorare, risolvere, cambiare molte, moltissime situazioni. Vi riportiamo qualche esempio di casi risolti fra quelli che quotidianamente trattiamo.

[caso Crush]
[caso Beagles Croazia]
[caso Leprai]
[caso Lupi croati]
[caso Igea Marina]

[qualche esempio di storia di Solidarietà Animalista]

Lilla
Kira
Arnold


Caso CRUSH

Carissimi tutti,
siamo state informate di questa straordinaria vittoria che ha dato fine alla morte di innocenti creature, trucidate per la perversione di molti, moltissimi schifosi esseri umani.
Non tutti forse sanno cosa sia il "crush"; ve lo spieghiamo in poche parole, sperando di non turbarvi troppo.
Qualche anno fa, con Ursula Mazzucchetti, la mia più cara amica e collaboratrice animalista di Apertis Verbis, abbiamo scoperto per caso questo fenomeno. Ovvero, una vendita di videocassette e DVD di filmati di prostitute che in tenuta sado-maso schiacciavano sotto i tacchi criceti, topini, gattini appena nati, scarafaggi, cavie, conigli....: http://www.lethalpressure.com/
Una cosa atroce. Questi animali morivano schiacciati sotto i tacchi di queste schifose, per il godimento di uomini abominevoli.
Ci siamo fatte violenza per guardare quelle immagini, scandagliare i video, diffondere ovunque il fenomeno fra gli animalisti, nei forum e nelle mailing list, ed ovviamente abbiamo allertato la Polizia Postale.
Sempre per un'altra fortuita coincidenza, siamo riuscite a trovare l'indirizzo della "signora del crush italiano", ovvero Baldina.
E prendendomi tutta la responsabilità del caso, avevo diffuso il suo indirizzo di casa. Ero stata contattata e minacciata di querela, il che avrebbe sveltito le indagini perché anche tale Baldina sarebbe stata messa immediatamente sotto inchiesta. Pero' evidentemente qualcuno consiglio' loro di non farlo, e spostarono immediatamente il sito di vendita del loro materiale in qualche server oltre confine, con dominio impossibile da rintracciare per noi.
Nel frattempo, trovammo che il fenomeno era diffuso moltissimo anche in Francia.
Intanto...vicino a Rho, paese di residenza di tale "signora", incominciavano a comparire dei manifesti per strada che spiegavano cosa faceva la "vicina di casa" insospettabile... Con le foto prese dai video...
Fioccarono segnalazioni da tutti, associazioni e privati, e finalmente siamo liete di comunicarvi che tale ignobile persona é stata finalmente denunciata, anche se la pena per lei (ammesso che venga realmente condannata) non sarà mai adeguata alle violenze commesse e non riporterà in vita nessun animale da lei massacrato..

Riportiamo con gioia questo articolo, nella speranza che questo crei un precedente di fondamentale importanza per la sconfitta di questo orrore.
Asia Giordano e Ursula Mazzucchetti
Apertis Verbis

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INDIVIDUATA E DENUNCIATA BALDINA, LA DONNA CHE UCCIDEVA SCARAFAGGI E TOPI E PUBBLICAVA LA FOTO SU INTERNET


On line era “Baldina”: praticamente nuda – ma mai ripresa in volto – si divertiva a schiacciare scarafaggi, topi, chiocciole, gamberetti, pesci rossi, pulcini, cavie, criceti e conigli. Filmava e fotografava tutto, poi metteva on line la rassegna dell’orrore, l’agonia dei malcapitati animali. Il tutto per gli appassionati del genere. Ora Baldina ha un nome e un volto. Grazie alle indagini della Polizia locale, la donna – una quarantenne originaria di Novara ma residente a Rho – è stata rintracciata e denunciata. Rischia una pena da tre mesi a un anno e mezzo di reclusione.
La donna abita in una villetta a schiera a Passirana, frazione di Rho. Ha tre figli minorenni che abitano con lei e convive con un commerciante. Le indagini proseguono per verificare eventuali altri reati o attività illecite legate alla insana passione della quarantenne. (12 giugno)

Caso BEAGLES CROAZIA

FOTO DEI BEAGLES ADOTTATI vedi

Carissimi amici di Apertis Verbis,
una bellissima testimonianza: queste immagini sono sufficientemente
eloquenti.
Ecco le foto di 4 dei beagles seviziati dagli esperimenti presso la Facoltà
di Medicina Veterinaria  a Zagabria, adottati dalle loro nuove famiglie, che
si prenderanno cura di questi nostri amici sfortunati con amore e passione.

Apertis Verbis 

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Ultimi aggiornamenti Beagles Croazia

Carissimi amici,

la vicenda è stata commovente, straziante, ma con una fine di quelle che
tutti noi speriamo per gli animali che restano ancora imprigionati nei vari
stabulari.
E' accaduto a loro, cani beagles "più fortunati" di altri che non ce la
fanno ad uscire dalle gabbie.
Attivisti da tutto il mondo si sono ribellati, e ce l'hanno fatta, almeno
per loro!
Sono stati grandiosi gli amici croati, barricati nel laboratorio, impedendo
l'entrata dei seviziatori, dei torturatori, dei vivisettori.
Gli esperimenti sono stati bloccati per il mancato permesso ottenuto dal
Ministero, e soprattutto il primario SOSPESO dal suo incarico. Il polverone
internazionale sollevatosi attorno a questa vicenda ha contribuito
all'accelerazione del processo di fermo degli esperimenti.
Il servizio del giornalista Emilio Nessi è stato mandato in onda oggi al TG
de LA7 e al TG2 rispettivamente alle ore 12h30 e 13h00, e ci scusiamo per
non aver potuto avvisarvi in tempo per un blocco di connessione, e speriamo
che siano trasmessi nuovamente anche questa sera.

Chi ha potuto vedere le immagini al telegiornale, avrà visto quegli occhi
increduli dei cani che camminavano a fatica, alcuni con le gambe spezzate
dagli esperimenti e già ricucite, che venivano portati via nelle braccia
delle famiglie adottive.
Sono stati TUTTI affidati, e quei 22 che hanno subito le operazioni, saranno
seguiti costantemente per una terapia riabilitativa, che durerà molto tempo.

Grazie a tutti per la solidarietà dimostrata.

Apertis Verbis

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TUTTI I BEAGLES LIBERATI e AFFIDATI

Carissimi Amici di Apertis Verbis,

Questi gli aggiornamenti che riceviamo dal giornalista Emilio Nessi, che sta
tornando ora dalla Croazia, dove ha potuto assistere a tutti gli svolgimenti
dei fatti.
Alle ore 15h00, TUTTI i beagles, sia quelli su cui erano già iniziati gli
esperimenti, che i dieci che erano stati risparmiati grazie all'intervento
tempestivo di gruppi come Animal Liberation Croatia, Animal Friends Croatia,
ZivotLife e molte altre associazioni ed attivisti/volontari di tutto il
mondo, SONO STATI LIBERATI.
Sono già stati assegnati a famiglie adottive.

L'incubo per loro è finito.

Non sappiamo dirvi nulla d'altro, vi manderemo non appena possibile tutti i
dettagli.
E'con immensa commozione che vi annunciamo questa meravigliosa notizia,
ed il nostro pensiero va a tutti coloro che sono ancora dentro le gabbie.

Asia Giordano e Ursula Mazzucchetti
Apertis Verbis 

 
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Aggiornamenti cani beagle in Croazia


Carissimi amici di ApertisVerbis,
questi gli aggiornamenti della vicenda beagle in Croazia: secondo fonti
ufficiali dei  nostri amici di Animal friends Croazia, gli esperimenti sono
già iniziati su 22 dei 32 cani che attualmente si trovano nello stabulario,
Il nostro contatto a Zagabria, il giornalista Emilio Nessi, è in viaggio
questa sera per la Facoltà di medicina veterinaria, luogo di torture.
Speriamo di potervi fornire al più presto le immagini girate dagli attivisti
barricati nel laboratorio.
Gli attivisti, con una ronda-barricata 24 ore su 24, impediscono per ora
l'ingresso a qualsiasi vivisettore.
10 cani fino a questa sera sono stati risparmiati.

L'équipe di Apertis Verbis 
 
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Aggiornamenti Cani Beagle Croazia URGENTE

Grazie a tutti coloro che hanno aderito per una tempestiva partenza in
CROAZIA.
Sono stati organizzati presidi 24h/24 dagli attivisti di Animal Friends per
partecipare ai turni di guardia.
La situazione è grave ed urgente poichè hanno già fratturato le ossa a 20
cani, senza l'approvazione del Ministero e del Decano dell'Università di
Zagabria.

Per partecipare ai turni di guardia, telefonare a:
NINA CORIC  00385/912527488
oppure email: prijatelji.zivotinja@inet.hr

Vi preghiamo di raccogliere più materiale possibile (foto, video,
interviste, etc) per poi poterlo diffondere a tutti i nostri attivisti, ed
eventualmente mettervi in contatto con i giornalisti in Italia.

Grazie a tutti di cuore,
Asia Giordano e Ursula Mazzucchetti
Apertis Verbis
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Rinnoviamo con URGENZA l'appello e chiediamo MASSIMA DIFFUSIONE di questa
protesta.
Cerchiamo animalisti da mettere in contatto con gli attivisti croati
disposti a partire IMMEDIATAMENTE in Croazia. Contattare
diritti@apertisverbis.org

Ci scusiamo per la traduzione dell'articolo diffuso precedentemente, che è
stato fatto gentilmente da una persona non madrelingua italiana.
Ne riportiamo qui sotto una versione più comprensibile :-)
GRAZIE a tutti!

Apertis Verbis


URGENTE PROTESTA 43 CANI BEAGLE PROVENIENTI DA GREENHILL MONTICHIARI  SONO
ARRIVATI ALLA FACOLTA' DI VETERINARIA DI ZAGABRIA (CROAZIA)


La sera del 30 giugno 2005 sono arrivati alla Facoltà di Medicina
Veterinaria di Zagabria ben 43 cani Beagles, dall'allevamento di cani
destinati alla vivisezione (GREENHILL SRL, via Colle San Zeno, 25018
Montichiari-BS in cooperazione con la Marshall Europe, B.P. 2084, F-69228,
Lyon)

Secondo informazioni affidabili ricevute da un dipendente della Facoltà, i
cani saranno sottoposti a controlli fisici alla fine di questa settimana,
mentre gli esperimenti crudeli e massacranti, che termineranno con
l'eutanasia  dopo circa 10 settimane, inizieranno il 21 luglio!!!

GLI  ESPERIMENTI CONSISTONO NELLA ROTTURA DELLE OSSA

I cani sono tenuti in condizioni terribili: costantemente confinati in
gabbie strettissime, nei  propri escrementi, senza possibilità di movimento
né passeggiate nè contatti con altri animali e persone, necessaria per la
loro
socializzazione.
Si vedono chiaramente da una delle fotografie scattate nella Facoltà di
Medicina Veterinaria  (e come riportato dalla  dichiarazione di un
dipendente della facoltà), i tecnici che tirano per il collo i cani per
farli camminare, umiliandoli e facendo loro del male.
I cani urlano costantemente e si gettano sulle sbarre delle gabbie,
impazziti per la segregazione, per la condizione in cui si trovano, E TUTTO
QUESTO è STATO FILMATO.

Già da quattro anni vengono eseguiti esperimenti che prevedono la rottura
delle ossa a cani sani alla Facoltà di Medicina Veterinaria, mentre la
guarigione delle loro ossa è controllata solo di recente. È discutibile se i
cani siano anestetizzati o meno, e non si capisce con esattezza chi conduca
gli esperimenti e a quale scopo servano esattamente.

Secondo alcune fonti, i cani vengono uccisi dopo gli esperimenti che durano
TRE MESI, molto probabilmente con un' iniezione di veleno nel  cuore, perché
l'eutanasia classica è troppo costosa.


LA BATTAGLIA PER IL BEAGLES CONTINUA.

Dopo aver ottenuto informazioni sui Beagles inviati alla Facoltà di Medicina
Veterinaria a Zagabria per essere sottoposti ad esperimenti atroci, e dopo
aver reso pubblica la documentazione fotografica, in soli pochi giorni è
scoppiato un enorme scandalo, che ha coinvolto i responsabili della Facoltà
di Medicina Veterinaria e della Facoltà di Medicina a Zagabria,
probabilmente collegato con gli interessi di una società farmaceutica.

Sabato 16 luglio 2005, a mezzogiorno, gli attivisti di Animal Friends
Croazia e molti cittadini si sono trovati al Ban Jelacic Square per far
sentire la loro voce, ancora una volta, per protestare contro gli
esperimenti che che implicano la rottura delle ossa di questi cani beagles.

Molte persone di altre città, così come molte altre associazioni, hanno
presenziato a questa manifestazione. Inoltre, vi hanno partecipato più di
venti cani beagle, insieme ai loro proprietari.

Allo stand  informativo  di Animal Friends Croazia, dalle 10 alle 14, in
Jurisiceva e Petrinjska Street, i cittadini hanno potuto prendere visione
del video-documento dei cani beagle, girato  la settimana scorsa alla
Facoltà  di Medicina Veterinaria a Zagabria, che indubbiamente prova le
condizioni orribili in cui sono tenuti i cani, oltre a cercare di ottenere
informazioni in merito all'occultamento di prove da parte dei funzionari.

Alla conferenza stampa tenuta ieri alla Facoltà di Medicina Veterinaria, il
Preside Ljiljana Pinter ha dichiarato che i beagles saranno tenuti in
quarantena in Facoltà fino al 21 luglio, e scaduto questo termine saranno
inviati all'Università di Zagabria, la Medical School.

Il permesso di importazione per i 32 cani beagle dall'Italia è stato emesso
al Dott. Slobodan Vukicevic.
Il preside ha cercato di discolparsi, negando la conoscenza degli
esperimenti che vengono effettuati negli stabulari della Facoltà e ha fatto
intendere che prenderà le misure necessarie per punire la persona
responsabile di questo errore, il Dottor Antun Brkic, del Dipartimento
chirurgico della Facoltà di Veterinaria.

Ovviamente, nel talk show 'Otvoreno' della televisione Croata,  è stato poi
scoperto che tutto quello che ha detto il Preside Pintar era un falso.
Infatti un mese fa, il Preside aveva già inviato una richiesta al Ministero
dell' Agricoltura per ottenere il permesso per gli esperimenti su animali
eseguiti alla Facoltà di Medicina Veterinaria.

ATTENZIONE: Poiché la richiesta è stata approvata, gli esperimenti sui
beagles potrebbero iniziare in  qualsiasi momento!

Lo specialista Kresimir Korzinek, ortopedico all'Università di Medicina di
Zagabria, ha fatto sapere che nessun esperimento è in programma.
E'  evidente che entrambe le facoltà provano a lavarsi le mani dallo
scandalo!!!

I cani sono stati portati alla Facoltà di Medicina Veterinaria per subire
esperimenti che implicano LA
INTENZIONALE SPACCATURA DELLE OSSA PER PROVARE LA PROTEINA  "Morphogenetic"
(bitmap), che prenderebbe parte al processo di guarigione delle ossa.

Secondo i media, almeno TRE ANNI FA questa proteina è stata già testata non
solo sugli animali, ma anche sulle persone!

Gli amici di Animal Friends Croazia hanno inviato un rapporto al Servizio
d'Ispezione Veterinaria in cui richiedono un monitoraggio degli esperimenti
condotti sui  beagles alla Facoltà di Medicina Veterinaria, e sanzioni
massime che dovrebbero essere imposte per tali esperimenti.
Ricordiamo che questi esperimenti non hanno alcuna giustificazione
scientifica e sono utilizzati solo come copertura per business con profitti
enormi, per cui la gente coinvolta in questo scandalo dovrebbe essere
ritenuta responsabile di agire illegalmente, e i cani (in teoria) dovrebbero
essere sequestrati.

Il 92% del Croati ha pubblicamente detto NO agli esperimenti sugli animali!

Poiché nel talk show 'Otvoreno' il 92% dei cittadini Croati si è apertamente
dichiarato CONTRARIO agli esperimenti su animali per scopi scientifici, la
casella di posta elettronica di Animal Friends Croazia è stata riempita di
lettere di sostegno, sia da associazioni che da singoli cittadini croati e
esteri.

Molte persone già si offrono per le adozioni.


GLI ESPERIMENTI INIZIERANNO SETTIMANA PROSSIMA.
GLI ESPERIMENTI SONO ILLEGALI

QUINDI NOI CHIEDIAMO:

 -che SI BLOCCHINO urgentemente gli esperimenti, ed un'immediata indagine per
irregolarità e per infrazione delle leggi, che condurrebbero alla confisca
dei beagles e di conseguenza ad adozioni sicure.

 -che sia fatta un'indagine formale sulla condotta sospetta e illegale alla
Facoltà di Medicina Veterinaria  e che le persone responsabili siano punite
secondo la legge, e licenziate o trasferite.

 -che sia condotta un'indagine per scoprire CHI HA FINANZIATO il trasporto,
la sistemazione e altre spese relative ai beagles, così come le possibili
irregolarità relative al finanziamento  degli esperimenti.

 -che le persone responsabili della Facoltà di Medicina Veterinaria, in
particolar modo il Dottor Antun Brkic, e dell'Università di Zagabria, la
Medical School,  il Dottor Slobodan Vukicevic, dichiarino ed ammettano il
loro coinvolgimento nel caso.

La Croazia non vuole e non deve essere terreno di scambio per gli sporchi
affari dell'Europa e del mondo.
Ed i cittadini della Croazia lo hanno chiaramente dimostrato.

Quindi, chiediamo ai nostri cittadini, alle associazioni, ai media di
PRETENDERE LA VERITA' , di risparmiare i beagles a questi atroci
esperimenti, e che vengano affidati immediatamente a famiglie adottive.


Scrivere a:
pinter@vef.hr,  mate.brstilo@mps.hr,  andjelko.gaspar@mps.hr ,
sanja.separovic@mps.hr,   nada.cikes@mef.hr,  office@mzos.hr


Ovvero:

Faculty of Veterinary Medicine
Ljiljana Pinter, Dean
E-mail: pinter@vef.hr
Ministry of Agriculture, Forestry and Water Management
Mate Brstilo, Minister's assistant
Email: mate.brstilo@mps.hr

Departement for Inspection Control
Andjelko Gaspar, department head
Email: andjelko.gaspar@mps.hr

Department for Animal's Health Protection and Veterinarian Practice
Sanja Separovic, Department head
Email: sanja.separovic@mps.hr

University of Zagreb Medical School
Nada Cikes, Dean
Email: nada.cikes@mef.hr
Minister of Science, Education and Sport
Dragan Primorac, Minister
e-mail: office@mzos.hr

 


Lettera:
In the evening hours of June 30th 2005, 43 beagles have arrived from the
breeding facility for dogs used for animal experiments in Italy on the
Faculty of Veterinary Medicine in Zagreb. the dogs will go through physical
checkups by the end of this week, whilst cruel experiments, which will end
up by deaths of all dogs after approximately 10 weeks, will start with the
beginning of the next week! The dogs are held under terrible conditions:
constantly confined into narrow cages, amongst their own excrement, without
daily walks, toys and contact with other animals and people, necessary for
their socialization. technicians responsible to care about the dogs are
carrying dogs by their necks instead of walking them. Dogs are constantly
barking and throwing themselves on the bars of the cages, driven mad by lack
of movement in captivity, under stress and boredom, which can be seen on the
video footage. According to the Act 28 of Animal Welfare Law, experiments on
animals may only be conducted by legal persons pursuant to the Decision
authorising the conduction of experiments, which shall be issued by the
Ministry of Agriculture, Forestry and Water Management. However, according
to their spokesperson, the Ministry never issued the permission for the
experiments on these beagles on the Faculty of Veterinary Medicine, meaning
that these experiments are conducted illegally and that persons involved in
such experiments are breaking the Animal Welfare Law!
WE ASK FOR THE INSPECTION OF THE EXPERIMENTS CONDUCTED ON BEAGLES ON THE
FACULTY OF VETERINARY MEDICINE AND MAXIMAL PENALTIES THAT SHOULD BE IMPOSED
FOR SUCH MISDEMEANORS.
Animal experiments are sick and completely wrong methods of scientific
research, which spend time and money in vain and do not help anyone, nor are
they necessary for the development of medicine. While investing in animal
experiments is continuing with neck-breaking speed, the plain and obvious
truth is that using animals in laboratories as a substitute for humans
rather postpones than helps the medical development.
NOME COGNOME STATO



Caso LEPRAI

Lo zoo service di Leprai é una struttura privata, gestita da Filippo Leprai convenzionato con vari comuni che raccoglie tutti i cani abbandonati o randagi. Le città di Orbetello, Monte Argentario, Paganico, Cinigiano, Capalbio, Scansano, Roccastrada vi si appoggiano in quanto non hanno ancora provveduto a costruire il proprio canile come la legge prevede.
In seguito a diverse denunce fatte nel novembre del 2003 per la cattiva gestione e per gravi irregolarità vogliamo seguire questo caso e portare alla luce quello che succede dentro. Il magistrato che ha accolto le denunce ha chiesto alle Usl e alla Forestale di fare degli accertamenti quello che è risultato è che ci sono delle gravi irregolarità ambientali e strutturali, mentre per gli accertamenti delle Usl è tutto a posto e non ci sono segni di maltrattamento. Naturalmente il magistrato non ha archiviato il caso e seguiranno ulteriori accertamenti.

UN VILLAGGIO STERMINATO DI GABBIE DOVE SI SENTONO SOLO LATRATI
UNA TESTIMONIANZA
PRIMA DENUNCIA
SECONDA DENUNCIA
TERZA DENUNCIA
QUARTA DENUNCIA
QUINTA DENUNCIA
ALTRA TESTIMONIANZA
LA LEGGE REGIONALE TOSCANA
LE FOTO DEL CANILE
ALTRE FOTO DEL LAGER

Il 14 gennaio 2005, nei giorni prima di Natale, il canile del Leprai ha ricevuto una visita dei Nas e dei Noa che hanno emesso la diffida al gestore di  prendere altri cani, visto il sovraffollamento in cui versa il canile.

Non abbiamo altre notizie al riguardo, solo la preoccupazione che non sia prospettata alcuna possibilità di costruire nuovi canili, e quindi i nuovi cani che verranno trovati in situazioni di abbandono avranno difficoltà a trovare un rifugio vicino che li possa ospitare, in quanto questo canile è l’unico esistente in tutto il territorio Grossetano.