- AGGIORNAMENTO CAMPAGNA LUPI CROATI -

14 ottobre 2006 (guarda le foto!)
VISITA AL BIOPARCO!
Sabato 14 ottobre: arrivo al Bioparco di Roma alle 14h30.
Sapere che per decenni questo spazio era un carcere per animali, tenuti in anguste gabbie di cemento, costretti a vivere in loculi di dolore per la curiosità e il divertimento dell'animale Umano, mi costringe a deglutire più volte.
Respiro.
...
Ma il Bioparco non ha quasi più nulla dell'ex giardino zoologico, grazie all'intervento del Direttore tecnico, l'ing. Aldo Pedone, che mi riceve amabilmente e mi illustra tutte le modifiche strutturali ed ambientali che sono state fatte, ed i progetti futuri che speriamo possano essere realizzati a breve, fondi permettendo.
L'ex giardino zoologico ospita centinaia di animali che erano costretti a vivere in spazi ridottissimi, in totale alienazione, che in seguito al fallimento dello zoo sarebbero stati destinati a morte certa.
Gli interventi che sono stati effettuati si dividono principalmente in due tipi: un'operazione di setting, riorganizzando quindi gli spazi precedenti, smantellando le gabbie e ricreando un ambiente più simile a quello naturale, e una di costruzione ex novo di mini riserve naturali.
Tutti questi animali, recuperati dal Bioparco, si trovavano da anni (alcuni da decenni!) in cattività, e sono state create delle condizioni di vita che, per i più fortunati, sono davvero un salto di qualità eccezionale.
Un esempio di ristrutturazione di spazio esistente é la parte riservata a due elefanti indiani o agli ippopotami pigmei, che precedentemente passavano i loro giorni in pochi metri quadrati, mentre ora hanno uno spazio accettabile e vasche d'acqua, pavimentazione in terriccio ed erba su cui passeggiare.
Altri fortunatissimi come gli scimpanzé, gli orsi, ed i nostri amici lupi croati (Aragorn, Lupo Alberto, Balto, Francesco e Romolo), la cui azione di recupero é partita proprio da Apertis Verbis, hanno a loro disposizione spazi meravigliosi con cascate, rocce finte, piscine in cui sguazzare e giocare... Alberi e palafitte per gli scimpanzé (vi allego la foto di Eddie, una graziosissima femmina che é immediatamente accorsa a salutare l'ing. Pedone quando si é accorta della sua presenza); un vero e proprio bosco per i nostri lupi, i quali hanno dimostrato un perfetto adattamento ed apprezzamento della nuova casa, godendosi un sano riposo dopo il pranzo (ricordiamo che venivano da uno zoo fatiscente dove si sbranavano fra loro in pochi metri quadri); intere piscine, prati verdi e cascate per una famiglia di orsi i cui "piccoli" giocavano nell'acqua, regalandoci uno spettacolo di gioia (allego foto prima e dopo la ristrutturazione).
Ospiti al Bioparco in una riserva non visibile al pubblico, arrivati con i lupi croati, c'erano anche Giulietta e Romeo (sempre grazie all'azione di Apertis Verbis che ha dato il via all'operazione accolta e finanziata dal Bioparco), due orsi color miele usati per i combattimenti di guerra.
I guardiani che si occupano di loro, preparatissimi ed affettuosissimi, mi hanno raccontato che inizialmente Giulietta e Romeo non sapevano nemmeno cosa fosse il pesce; ora consumano 10 kili di cibo a testa, fra cui pesce e frutta a volontà.
Altri orsi sono ricoverati in spazi non esposti, alcuni molto anziani, seguiti dai guardiani e dai veterinari per cure specifiche.
Personalmente, a pochi centimetri di distanza, ho potuto assistere alla golosa merenda di un orso a cui un guardiano ha dato un uovo (sembra molto apprezzato dagli orsi). Con una delicatezza e precisione degna di un grande chef, l'orso ha diviso a metà il guscio e leccato tuorlo ed albume con gusto, che meraviglia!

Ed ora vi porto notizie delle tre tigri croate, anch'esse arrivate con il gruppo dei lupi, e la coppia di orsi.
Da che assomigliavano ad un tappetino di pelliccia denutrito e malandato, ho trovato Tigro, Jafar e Jasmine in ottima forma, uno spettacolo!
Tigro, il maschio con il glaucoma all'occhio destro, é stato operato, ma purtroppo durante l'anestesia si é presentato un blocco respiratorio, quindi il suo occhio non puo' essere operato nuovamente.
Ma Tigro, più che una tigre é un vero e proprio gattone affettuoso... Ho visto l'amore e la dedizione che le ragazze che si occupano di lui ci mettono, e Tigro ricambia con coccole e fusa. Eh, si', Tigro ci ha fatto le fusa, ed ho potuto grattargli la testa e vedere quanto agile sia diventato, rifiorendo dalla situazione debilitata in cui si trovava. Ora gioca, "fa gli agguati", si lancia su una tanica che usa per gli esercizi di mobilità, sta diventando un atleta insomma...
Anche Jafar si trova presso un ricovero interno (vedi foto), dopo l'intervento subito al dente, perfettamente riuscito.
Jasmine, invece, puo' essere anche ammirata dai visitatori, vivendo in uno spazio destinato ai felini.
Purtroppo le aree riservate alle tigri devono ancora essere ristrutturate interamente, ovvero si dovrebbe ricavare uno spazio circa dieci volte la grandezza dell'area attualmente a loro disposizione, che é limitata.

Il Bioparco riceve finanziamenti dal Comune di Roma, che permettono solamente la normale manutenzione di tutti gli ospiti, e di Sponsor e privati (con raccolta fondi per vari progetti), grazie ai quali si é potuto trasformare l'ex zoo in Bioparco.
Alcune vecchie strutture, come la grande voliera rotonda, sono adatte alla conservazione di alcune specie che si trovavano già in cattività e che possono ora godere delle ristrutturazioni ambientali; altre invece, come la voliera di due aquile reali, ereditate dalla vecchia gestione del giardino zoologico, sono ancora in attesa di rimessa a nuovo... Vedere rapaci capaci di percorrere kilometri in cielo, confinati fra sbarre e ferro, mi ha contorto le viscere.
Un gioiello di ingegneria (tecnica ed ambientale) é il rettilario, anch'esso costituito per la sua totalità da animali esotici sequestrati a qualche disgraziato rientrato in Italia con qualche iguana o anaconda al seguito!
Ho visto ricreati degli habitat naturali per delle rane blu dell'Amazzonia che sono un capolavoro. E a lato del rettilario, é stata allestita una mostra, un percorso educativo attraverso cui si conoscono le barbarie che l'uomo ha inflitto ai nostri amici animali (trasformandoli in borse di pitone e coccodrillo, zanne intarsiate, pelli di qualsiasi sorta di animali, quadri con ali di farfalle dai colori brillanti, etc.), utilissimo spunto di riflessione per le generazioni future.

Qualcuno forse potrà rimanere sbalordito dalla strada che Apertis Verbis ha intrapreso, sostenendo pubblicamente il magistrale lavoro del Bioparco.
E' vero, tutti noi vorremmo vedere liberi questi animali, i nostri amici più preziosi.
Ma la situazione da cui provenivano, ed invece l'amore e la passione che ho visto e sentito nel cuore di tutti coloro che operano per il benessere di quegli animali, é davvero commovente.
Senza l'aiuto del Bioparco, del dott. Fulvio Fraticelli, dell'ing. Aldo Pedone, del veterinario Klaus Friedrich e di tutti i componenti dell'équipe, i nostri lupi, orsi e tigri non sarebbero mai sopravvissuti, cosi' come centinaia di altri animali si sarebbero lentamente spenti nella miseria.
Una vera e propria clinica veterinaria e sala operatoria é sorta per ogni emergenza, e si continua a lavorare per loro, gli animali.

E carissimi amici di Apertis Verbis, vi posso assicurare che senza le amorevoli cure ed il rapporto che si é instaurato fra animali e uomo, là dentro, non mi sarei mai potuta avvicinare ad una pantera, accanto ad un guardiano, e farmi dare una bella leccata sulla mano, come fosse la mia gatta di casa. Una sensazione unica, soprattutto nel vedere che ora, là dove prima c'erano solo sbarre e cemento, ora vivono animali felici, nel loro piccolo, più felici di molti altri.

Asia Giordano
Responsabile di Apertis Verbis

27 gennaio 2006
CAMPAGNA LUPI CROATI, inaugurata la Selva dei Lupi!
Eccoli, vi presentiamo Aragorn, Lupo Alberto, Balto, Francesco e Romolo. Cinque dei sette lupi croati ce l'hanno fatta e stanno bene!!!

GUARDA LE NUOVE FOTO!!! foto dei lupi dopo il salvataggio

Vivevano in una sorta di "pollaio" recintato con una rete, senza cibo nè acqua. È stato un appello lanciato su Internet da Apertis Verbis, successivamente raccolto dalla Fondazione
Bioparco e dall'Ufficio diritti animali del Comune di Roma, a dare il via alle operazioni di soccorso che hanno salvato 5 lupi dal lager di uno zoo privato croato, ormai in chiusura per fallimento.
Ad accogliere i cinque fratelli è stata la stessa Fondazione che ha creato appositamente per loro la "Selva dei lupi" un'area di 1.600 mq che da circa un mese accoglie, nel Bioparco, i cinque lupacchiotti.
"Abbiamo creato un ambiente simile a quello naturale" - ha detto Monica Cirinnà, delegata del Sindaco per i diritto degli animali.
Il 6 gennaio la "Selva dei lupi" è stata aperta al pubblico in occasione della "Befana dei lupi". A spiegare l'iter che ha portato i cinque lupi dallo zoo croato al giardino zoologico romano è stato il presidente della Fondazione Bioparco, Giovanni Arnone.
"Nell'estate scorsa abbiamo raccolto l'sos lanciato da cittadini e associazioni ambientaliste per salvare i 5 lupi dello zoo privato croato, chiuso per fallimento, che stavano letteralmente morendo di fame - spiega Arnone - Subito abbiamo attivato una task force che ha prestato i primi soccorsi. Il passo successivo è stato avviare le pratiche per trasferire i lupi in Italia: è stata una vera e propria 'battaglia' burocratica durata 6 mesi".
Oltre ai lupi, che vivranno nella "Selva" perchè nati e cresciuti in cattività, sono stati tratti in salvo anche tre tigri e due orsi bruni.
"Una tigre l'abbiamo dovuta operare a un occhio - aggiunge Cirinnà - mentre l'orso addirittura proveniva dalle truppe della guerra in Bosnia". Le operazioni di soccorso sono state patrocinate, oltre che dall'Ufficio Diritti animali del Comune di Roma, anche dai ministeri dell'Ambiente, delle Attività produttive, delle Politiche agricole, dal Corpo forestale dello Stato, dall'amministrazione capitolina e dall'ambasciata italiana in Croazia.
"È la testimonianza del cambio di rotta che si è verificato da quando il Bioparco si è trasformato in Fondazione - conclude Cirinnà - Basta con gli zoo e i circhi dove gli animali sono sfruttati per far pagare il biglietto alla gente e farla divertire. L'auspicio è che tante strutture nel nostro Paese si trasformino in luoghi per il recupero e il ricovero degli animali, proprio come fa il Bioparco ormai da tempo".

BREVE CRONACA:
META'APRILE la notizia dei 7 lupi transita in internet
30 MAGGIO sopralluogo task force di esperti Bioparco a Rijeka contatti con istituzioni competenti croate e italiane
GIUGNO II sopralluogo a Rijeka – procedure burocratiche più lente del previsto
20 LUGLIO Apertura campagna Bio Parco “S.O.S Lupi”/Celestini – sottoscrizioni pro lupi apertura conto corrente ricerca sponsor istituzionali e privati
AGOSTO Apertura cantiere per creazione del “Bosco dei Lupi” all'interno del Bioparco (zona Grande Voliera) di 2.000 mq
SETTEMBRE trasferimento dei lupi a Roma

Grazie a tutti Voi per aver reso possibile questo meraviglioso salvataggio.
Apertis Verbis

28 giugno 2005
Aggiornamento Lupi, Tigri e Orsi croati

Carissimi Amici di Apertis Verbis,
una breve relazione sulla vicenda Lupi Croati e Bioparco di Roma.
Innanzi tutto, per tranquillizzarvi, il curatore zoologico del Bioparco Fulvio Fraticelli si sta preoccupando ed occupando della vicenda notte e giorno con la più totale serietà e dedizione.
Abbiamo parlato direttamente con il Signor Fraticelli il quale ci ha spiegato quanto segue, che vi riassumiamo:
In occasione della visita da egli effettuata con il veterinario Klaus Friedrich allo "zoo"-centro di accoglienza croato, la struttura e gli animali sono stati trovati in condizioni pessime.
Citiamo: "Le specie sotto riportate sono ospitate in ricoveri microscopici, sporchi, insicuri, alternati a pollai e recinti che ospitano svariate decine di cani. L’alimentazione base per orsi e lupi è il pane secco. La carne utilizzata è di pessima qualità. I recinti non dispongono di acqua corrente e gli animali si abbeverano in secchi contenenti acqua sporca. Le pulizie vengono effettuate dall’esterno utilizzando un idrante. Molti angoli e i ricoveri coperti non possono essere puliti e vi sono accumuli di escrementi. L’acqua di pulizia dei ricoveri posti in alto cade direttamente nei ricoveri posti inferiormente. Tutte le recinzioni sono fatiscenti e vi è un altissimo rischio di fuga degli animali."
Il Signor Fraticelli e la sua équipe si sta attivando per risolvere tutte le difficili pratiche burocratiche che sono soggette alla doppia legge italiana e croata (ricordiamo che la Croazia é un Paese non appartenente alla Comunità Europea, quindi con notevole ritardo delle pratiche ed autorizzazioni..).
Gli animali che saranno a breve tolti da quella struttura fatiscente ed indegna, e portati a Roma presso il Bioparco, saranno:
- Due 2 tigri : una femmina di 3 anni ed maschio di 15 anni che è stato preso ad uno zingaro arrestato per spaccio di stupefacenti. Gli sono state tolte le unghie e ha da anni un grave glaucoma all’occhio destro [che provoca probabilmente forti dolori]. Quest'ultima sarà operata per consentirle di vivere i pochi anni che le restano nelle migliori condizioni.
- Una tigre maschio di 3 anni. E’ stato comprato da cucciolo per € 4.000 da un privato che lo teneva in una gabbia di 1x1 m presso un ristorante.
- Due orsi bruni “di Siria” (si tratta di animali molto piccoli e a colorazione chiara, forse appartenenti alla popolazione siriana(, vengono dallo zoo di Zagabria dove erano in surplus. La femmina partorisce ogni anno, ma il maschio sbrana i piccoli.
- Un orso bruno maschio di 6 anni, originario dell’Ungheria.
- Due lupi maschio e femmina fratelli di 2 anni. Vengono dallo zoo di Spalato dove questa specie si riproduce ogni anno.
- Cinque lupi maschi di 5 anni, provengono dallo zoo di Zagabria (dato lo spazio minimo alcuni individui sono fortemente sottomessi e ci sono frequenti aggressioni).
Per ciascuno di loro si sta lavorando al massimo per offrire uno spazio ed una vita migliore.
Vi ricordiamo che questi animali sono nati e vissuti in cattività, e saranno integrati nel migliore dei modi nella realtà del Bioparco, dove ci é stato garantito un veterinario a disposizione 24h/24.
Nella speranza di avere risposto alle numerosissime richieste di aggiornamento da parte vostra.
Saluti animalisti,

Le Responsabili di Apertis Verbis